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9 Maggio 2024, al Salone del Libro di Torino

Il 9 Maggio 2024, al Salone del Libro di Torino, il nostro Presidente Filiberto Martinetto e suo nipote Filiberto Paganini hanno incontrato gli studenti dell’istituto Sommeiller di Torino, istituto tecnico commerciale.
L’evento è stato organizzato dall’Ufficio Stampa dell’Assessore Regionale Andrea Tronzano, presente all’iniziativa.
L’incontro, moderato dal Dottor Giuseppe Rasolo, direttore dell’Ufficio Stampa dell’Assessore, si è tenuto all’Arena Piemonte, gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare la storia del Commendator Martinetto e dunque di confrontarsi con l’imprenditore, il quale ha fornito ai giovani preziosi consigli per il futuro. L’evento si è concluso con numerose domande e con un amichevole chiacchierata tra i due relatori e i ragazzi.

Conferenza Bilaterale sulla Ricostruzione dell’Ucraina: intervento di Filiberto Paganini per Martinetto Group

“Buongiorno a tutti, mi chiamo Filiberto Paganini, sono qui in rappresentanza del Martinetto Group, una realtà torinese produttrice di nastri tessuti. Oggi siedo a questo tavolo in nome dell’azienda capogruppo: la Filmar S.r.l., la quale oltre essere leader nella produzione di nastri tecnici, è anche attiva da circa trent’anni nel settore medicale con la produzione di bende coesive, elastiche, medicate, fasce postoperatorie e corsetteria ortopedica.
Abbiamo già avuto il piacere di donare quantità ingenti di bende all’Ucraina in periodo di guerra, ci auguriamo tuttavia, di poter essere fornitori di bende in un futuro postbellico, augurandoci che arrivi il prima possibile. Analizzando l’attuale situazione e la struttura aziendale, il Consiglio di Amministrazione ha anche proposto di istituire un eventuale stabilimento produttivo medicale distaccato in territorio ucraino, anch’esso potenzialmente in periodo di pace, chiaramente contando su ausili da parte del Governo.
La Filmar è iscritta alla Confapi, un’associazione che vede come protagoniste le piccole e medie imprese italiane, questa grande istituzione sta già cooperando con l’Ucraina siglando accordi concernenti aiuti di carattere socio-economico. Molte aziende iscritte alla Confapi sono state protagoniste di donazioni e attività solidali. Ascoltando le parole del Presidente dei dispositivi medici di Confindustria Boggetti, mi auguro che si possa creare un clima di sinergia e cooperazione tra le due associazioni di imprese, in modo da potenziare al massimo una concreta ricostruzione dell’Ucraina, unendo le forze, il risultato sarebbe sicuramente migliore.”

 

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio in Filmar

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha visitato gli stabilimenti produttivi Filmar. Siamo onorati della sua visita, ed abbiamo apprezzato in particolare la sua sensibilità nei riguardi della nostra manifattura, eccellenza del Made in Italy. Un vivo ringraziamento anche da parte di tutti i nostri dipendenti.

Payback: la rabbia dei fornitori «Noi usati come bancomat»

La rabbia dei fornitori «Noi usati come bancomat»

Martinetto (Filmar): «Non sta ai privati ripianare il deficit. Faremo ricorso al Tar»

L’imprenditore Filiberto Martinetto è alla guida della Filmar, una delle aziende tra i principali produttori di nastri tessuti in Italia.

«La Regione Piemonte sfora il tetto del budget sanitario e chiede a noi fornitori i soldi indietro delle vecchie commesse. In pratica chiedono ai privati di ripianare il deficit della Sanità. In questo Paese fare industria è diventato impossibile». Filiberto Martinetto, 90 anni da compiere nel 2024, contava di lasciare il timone dell’azienda a una delle tre figlie. «Lavoro da quando ho 13 anni, ma alla mia età devo scendere in trincea contro un’altra legge dello Stato ingiusta e senza senso».

«La Regione Piemonte sfora il tetto del budget sanitario e chiede a noi privati i soldi indietro. In questo Paese fare industria è diventata una barzelletta». Filiberto Martinetto, 90 anni da compiere nel 2024, accarezzava l’idea di lasciare il timone dell’azienda a una delle tre figlie. «Ma le leggi strambe del nostro Paese mi tengono giovane e ancora saldamente al timone — spiega l’imprenditore —. Le mie ragazze sono bravissime e preparo la successione, ma adesso devo stare in trincea contro l’ennesima norma ingiusta che mortifica chi fa impresa». Nelle scorse settimane Martinetto, titolare di Filmar di Caselle, azienda di nastri tessuti e bende, ha ricevuto una lettera nella quale la Regione Piemonte chiede il rimborso di forniture di dispositivi medicali relative a quattro anni di commesse: dal 2015 al 2018.

«Il governo ha approvato il decreto attuativo sul Payback voluto a suo tempo dall’ex premier Renzi — dice Martinetto — In pratica lo Stato autorizza le Regioni che hanno sforato il tetto del budget sanitario a chiedere indietro parte del valore delle forniture. E io mi ritrovo a dover finanziare la spesa pubblica rischiando di dover chiudere l’azienda». Il decreto prevede che le aziende del settore biomedicale coprano la metà dell’extra spesa sanitaria annuale delle Regioni, contribuendo con il 50% della quota di sforamento.

La Filmar, 30 milioni di ricavi e 190 addetti, è una delle ultime aziende tessili del Torinese. Martinetto non è un imprenditore che pensa alla pensione o a qualche buen retiro, neppure a 89 anni. «Lavoro da quando ho 13 anni: sono riuscito a comprare l’azienda in cui ho fatto l’operaio e anche quella (la Remmert, ndr) in cui lavorava mia madre. Adesso però viene voglia di chiudere bottega».

Le Regioni, quasi tutte, chiedono la restituzione di circa 2 miliardi di «spese extra» sulle forniture di dispositivi medici. «Forniture che abbiamo vinto attraverso gare al massimo ribasso magari superando ditte concorrenti cinesi. Ora l’attuazione di questa norma ci toglie ogni margine di competitività». Martinetto, che è anche presidente di Confapi Piemonte, promette battaglia. La sua azienda ha fatto ricorso al Tar e alla Presidenza della Repubblica. Lo Stato ha prorogato il termine ultimo di pagamento al 30 aprile, e probabilmente ci sarà un’altra proroga, vista la pioggia di ricorsi. «Il Payback è un provvedimento ghigliottina — spiega l’imprenditore — che rischia di far saltare un’intera filiera». Le aziende come Filmar lamentano l’assenza di un quadro certo di riferimento, proprio come è accaduto per quelle edili con il Superbonus. «Forse non si è capito che senza industria in Italia non c’è occupazione. Dobbiamo rimboccarci le maniche per cercare di farlo capire anche a chi ci governa».

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